La Libertà è partecipazione

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dice il saggio...

(Aforismi, citazioni e  curiosità

 

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi

(William Shakespeare - Re Lear)

 

 

 7 visitatori online

 

 

Scrivici

Vittuone nel Cuore

Il lupo (Maikol) perde il pelo ma non il vizio (di dire balle)

E-mail Stampa PDF

Ancora balle dall’Assessore Bergamaschi contro il PD!

Dovere di un amministratore pubblico è conoscere, informare i cittadini e non fare solo sparate propagandistiche!

Questa volta leggiamo di accuse al PD  per quanto riguarda la RSA il Gelso.

In proposito si vuole per ora solo ricordare che l’Amministrazione Bagini si era ben accorta delle tasse non pagate dalla RSA "Il Gelso", tanto da dare corso al recupero forzoso del credito incaricando un legale per effettuare un pignoramento nei confronti del debitore.

L’Amministrazione Bagini inoltre aveva già deliberato e messo a bilancio la restituzione di 2 milioni di euro, sborsati dalla RSA e incassati dall’Amministrazione Tenti per tenere in piedi il bilancio del Comune nel 2010. La restituzione era stata decisa in tre rate da 660 mila euro ed inserita nel bilancio triennale del Comune.

La restituzione in tre rate annuali era stata prevista per evitare lo sforamento del patto di stabilità che avrebbe causato il dissesto del Comune di Vittuone. Naturalmente tutto questo è contenuto in atti pubblici che dovrebbero essere a conoscenza degli attuali amministratori.

Si apprende dall’articolo del settimanale “Settegiorni” che solamente “oggi il Comune si impegna entro settembre 2018 a versare 2 milioni e 50mila euro, evitando di pagare la rivalutazione e le spese legali “.   

Se la RSA chiede interessi per mancata restituzione ed il Comune li riconosce, vuol dire che c’è un danno erariale per il Comune, Comune che in questi anni non ha provveduto a seguire il piano di restituzione che era stato stabilito dall’amministrazione Bagini:  chi è il responsabile di questo danno per il Comune di 70 mila euro?  

Curioso infine che vengono pubblicate sul notiziario, informazioni di una sola parte, dell’assessore Bergamaschi, senza un contradditorio con gli “accusati”, come se il giornalista fosse un addetto stampa del Comune.

Prevedibile invece il trovare l’informazione dettagliate sull’argomento RSA del consiglio comunale di ieri sera sul settimanale in edicola questa mattina: i Consiglieri comunali dell’opposizione non erano stati minimamente informati del punto all’ordine del giorno pur avendo chiesto informazioni all’assessore che, come al solito, predilige comunicare alla stampa e tenere all’oscuro i consiglieri comunali.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Novembre 2017 16:16

La festa dell'albero con Legambiente

E-mail Stampa PDF

Relazione della Segretaria PD di Vittuone (ricevo e pubblico)

E-mail Stampa PDF

Relazione della segretaria

Il Partito Democratico affonda le sue radici e i suoi valori nella storia della sinistra italiana e del cattolicesimo democratico, storia che è un patrimonio che non ci vincola a guardare dietro, anzi ci spinge verso il futuro, affidandoci la missione di dare all’Italia una forza politica riformatrice, europeista attenta ai cambiamenti e capace di dare risposte alle istanze di integrazione, di riconoscimento dei diritti civili, di solidarietà, di una occupazione rispettosa della dignità umana, di efficienza produttiva, di tutela dell’ambiente e di promozione del nostro immenso patrimonio artistico, storico e culturale.

Il Partito Democratico di Vittuone nel solco della tradizione del Partito Democratico vuole attuare sempre più una partecipazione dei soggetti attivi della città e dei cittadini, una partecipazione aperta, inclusiva, flessibile e anche informale, attraverso varie modalità, da quelle più tecnologiche e rapide, a quelle più tradizionali, a quelle anche più anticonformiste costruendo anche percorsi misti dedicati a temi e questioni specifiche che riguardano tutti i vittuonesi

La campagna di tesseramento 2016 che si è conclusa il 28 febbraio 2017 ha portato al nostro circolo 58 iscritti che sicuramente è una buona base, ma è necessario riuscire a coinvolgere iscritti e la società civile per portare avanti le iniziative che riteniamo importanti per il nostro territorio.

Contestualmente alle Primarie del 30 aprile è stata attivata la campagna di tesseramento del 2017, ma se mi guardo indietro molte cose sono state fatte dal direttivo che è qui con me, altre sono da fare.

Per prima cosa la ristrutturazione della sede dove abbiamo creato un ambiente più accogliente per coloro che entrano nella nostra sede per le assemblee, per le riunioni del direttivo o più in generale per chi ci viene a trovare negli orari di apertura della sede.

Abbiamo inoltre sostituito la chiave della sede non avendo alcun riscontro del numero di copie della chiave della sede e di chi ne fosse in possesso. Questo nell’ottica di una maggiore sicurezza generale della sede e del suo patrimonio informativo che deve essere tutelato sia in materia di trattamento dei dati personali degli iscritti, preciso obbligo che ci impongono il PD Nazionale e la legge, sia in termini anche del patrimonio storico che è contenuto nella nostra sede.

Inoltre abbiamo dotato la sede di una rete Wi-Fi efficiente e di una linea telefonica ad un costo molto competitivo. Inoltre abbiamo recentemente sostituito il PC della sede che si era guastato con uno nuovo tramite sottoscrizione dei membri del direttivo, senza gravare sulle casse del Partito.

A fronte dello spiacevole episodio del mancato pagamento delle utenze al Comune ribadiamo che nulla era dovuto dal Circolo al Comune ma in realtà erano da determinare le spese delle utenze da parte dell’Amministratore di Condominio che a sua volta doveva richiederle ai condomini e provvedere al versamento al Comune.  Si è arrivati solo recentemente a determinare la cifra che il Partito Democratico sta già versando al Condominio che è di 752 € da settembre a dicembre. Tant’è questo ci ha fatto comunque osservare che la gestione economica del partito è un aspetto sicuramente non secondario dell’attività del Circolo e quindi per evitare che mancati pagamento di imposte / utenze abbiamo rivisto tutta la contabilità del circolo attivando una gestione della stessa attraverso strumenti informatici.

In relazione all’attività politica la nostra attività si è declinata nelle seguenti azioni

  • Supporto all’attività delle Consigliere Comunali elette con Viviamo Vittuone che sono anche parte del direttivo del Partito Democratico.  Le Consigliere Comunali stanno facendo un lavoro a tutto campo su quanto emerge dalle decisioni della giunta e del Consiglio Comunale. Un lavoro difficile quello che stanno facendo ma è l’unica componente della minoranza che sta facendo un’opposizione efficace e sta a noi aiutarle in quest’attività.
  • Il Regolamento di Circolo che verrà oggi ratificato e che pone le sue basi nello Statuto del Partito Democratiche e che ci aiuta a gestire meglio tutta l’attività del Circolo ricordandoci le regole e anche gli obblighi del nostro vivere democratico.
  • L'apertura del Circolo è stata resa istituzionale con la presenza della Segretaria ogni prima domenica del mese e per consentire a chi lo vuole di informarsi sulle attività del Circolo.
  • Le iniziative di apertura straordinaria del Circolo con l’iniziativa i “Circoli al Centro” presentata il 28 gennaio all’interno dell’Assemblea “Libertà e partecipazione – Come mettere energia in circolo” nella quale abbiamo avuto ospiti l’Onorevole Francesco Prina e il nostro Coordinatore di Zona Marco Re.
  • Le aperture straordinarie nel mese di febbraio nelle quali abbiamo parlato di bilancio, di sociale e di territorio con le nostre consigliere.
  • Le assemblee di Circolo per individuare i delegati all’assemblea metropolitana per l’elezione del segretario nazionale
  • La preparazione delle Primarie del 30 aprile con tutte le attività preparatorie con il PD Metropolitano, il banchetto che ci hanno dato buoni risultati in termini di affluenza presso la sede, supportando anche la zona nell’organizzazione degli incontri anche presso altre sedi.
  • Il banchetto “Se io fossi presidente” per coinvolgere gli elettori del PD nelle scelte del PD rispetto alle tematiche più sentite dai cittadini.
  • La comunicazione delle iniziative sia locali che di zona o metropolitane attraverso la pagina Facebook o il sito del Circolo di Vittuone. Oltre naturalmente i canali postali sia elettronico che cartaceo.
  • Evento natalizio “Natale in casa PD” per i nostri iscritti, una importante occasione per conoscersi e per festeggiare insieme una ricorrenza che oltre ad essere per chi crede un momento importante è anche un importante momento di solidarietà.
  • Supporto organizzativo al Comitato Basta Un Sì per le attività svolte dal mese di Novembre ed organizzazione del Banchetto AperiSì.
  • Il giornalino Pagine Democratiche che abbiamo già distribuito in formato on line e in cartaceo, oltre che con diversi banchetti in piazza, in stazione e presso il Superdì. A fine novembre uscirà il nuovo numero. Questo progetto è fondamentale per il Circolo perché riteniamo che l’informazione sia il motore della partecipazione.
  • Lo Sportello Amico del Partito Democratico che ci aiuterà sempre più a essere vicini ai problemi dei nostri concittadini.
  • Le riunioni dei segretari e dei direttivi della zona che si sono già tenute più volte presso il nostro Circolo.

Ci aspettano altre belle iniziative per il futuro:

  • Un evento sulla partecipazione che sarà per voi una sorpresa che si terrà grosso modo alla fine di novembre e un evento a gennaio / febbraio
  • Un evento sulla gestione degli anziani nella realtà vittuonese, un tema che ci tocca molto da vicino così come tanti nostri concittadini.
  • Incontri periodici / banchetti itineranti per Vittuone per aggiornare la cittadinanza su temi specifici di interesse comune e per parlare con la gente e su quello che sta accadendo su temi ancora aperti.
  • Inoltre sempre PIU’ ZONA! Si lavorerà sempre di più in collaborazione con gli altri circoli PD. Non dimentichiamo i cittadini più deboli, i disabili, gli stranieri, le donne che subiscono maltrattamenti, i minori nelle situazioni di sofferenza, di disagio. È indispensabile affrontare questi temi a livello di zona per organizzare iniziative efficaci.
  • Partecipazione alla Conferenza programmatica delle donne democratiche “Democratiche per la Lombardia” del giorno 11 novembre dopo il quale daremo vita insieme alle altre donne della zona al gruppo “Donne Democratiche per l’Est-Ticino”.

Ci aspetta infine grande lavoro per portare un democratico alla Presidenza della Regione Lombardia con la creazione dei Comitati di cui parliamo nell’intervento successivo.

 

La segretaria

Partito Democratico Vittuone

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Novembre 2017 15:42

E così anche il “Ginela” chiude

E-mail Stampa PDF

Ricevo e pubblico un'interessante riflessione sulla chiusura del "Ginela"

E così anche il “Ginela” chiude.

Il tempo, che inesorabilmente si porta via tutto, ha deciso che anche per questa attività – per il nostro paese, azzarderemmo dire, istituzionale - era arrivata l’ora di chiudere e, come tutte le cose a cui siamo abituati o affezionati (fate voi), questo avvenimento genera un mix di tristezza e malinconia.

Il tutto accentuato, guarda caso, da un periodo notoriamente non proprio tra i più allegri.

Ma quanti, al di là dell’empatia del momento, si rendono realmente conto di ciò che sta avvenendo? Perdiamo qualcosa che non sarà più rimpiazzabile, perdiamo uno degli ultimi baluardi che ancora facevano da trade union tra la gente.

Pensateci e rifletteteci: perdiamo un negozio che è sulla nostra piazza, e non è un modo di dire, da più di 100 anni, la nostra piazza che da ora in poi sarà più sguarnita di quello che ora è già.

Chiude il “Ginela”, vittima - se volete - di tante colpe (e su questa frase potremmo anche imbastirci molta demagogia), ma alla fine tutto ci riporta alla frase iniziale: il tempo si porta via tutto perché niente è per sempre.

Certo è che il nostro paese, da tempo sulla strada per diventare un paese dormitorio, da domani lo sarà ancora di più e la metropolizzazione a cui tutti i paesi dell’hinterland sono sottoposti non farà altro che accelerare questo processo.

Nuove generazioni popolano e popoleranno questo paese e una cosa è certa: avranno man mano nel tempo sempre meno occasioni per far sì che un piccolo paese sia  davvero diverso dalla grande città, dove molti valori umani si perdono, inghiottiti dalle nuove mode e tecnologie. È un peccato che su facebook non ci si possa fermare a comprare le caramelle alla domenica mattina fuori da messa o … forse no?

Molti o pochi, chi lo sa, rievocano sulle pagine del liber di facc il tempo andato, lo rievocano dalla porta chiusa del loro appartamento… - e badate bene, questa non è una critica - ma quanti si rendono effettivamente conto che il liber di facc è un’arma a doppio taglio che da una parte ci dà (e non sempre) un’effimera popolarità ma dall’altra ci toglie l’anima, ci toglie il piacere del contatto umano e succhia via giorno dopo giorno le nostre abitudini, le nostre tradizioni?

Qualcuno può oggi ancora ricordare qualcosa della storia di Vittuone?

Ricordi fatti di rapporti sociali, di storie vissute in contesti storici che i cambiamenti legati allo sviluppo economico hanno cancellato, primi fra tutti i centri commerciali.

Pensate solo per un momento alla funzione che da secoli ha svolto la piazza, funzione di aggregazione, di ritrovo, ora sostituita indegnamente dagli spazi di un qualsiasi shopping center - e non facciamo volutamente nessun casuale riferimento - o pensate anche solo alla tradizione di appendere alle finestre i classici sandalit, i drappi durante la tradizionale festa del paese. In quanti lo fanno ancora?

Ecco allora che alla luce di questa amara considerazione assume ancora più importanza la chiusura del “nostar Ginela” ma, come hanno detto in tanti, domani è un altro giorno, altre persone verranno, persone che il Ginela non l’hanno conosciuto e né lo conosceranno.

Forse, chissà mai, se il liber di facc lo permetterà ancora, allora leggeranno i commenti, guarderanno le foto, forse diranno “peccato non averlo vissuto” e, forse, Vittuone cambierà nome in “quartiere Vittuone” della città metropolitana di Milano, forse…

Zancanaro-Bergamaschi: chi tradisce chi?

E-mail Stampa PDF

 

ZANCANARO - BERGAMASCHI:

CHI TRADISCE CHI?

 

Ho letto sulla stampa locale un titolo che mi ha lasciato un tantino perplesso.

Zancanaro distrugge il sogno di Bergamaschi:

"Se si candida in Regione, tradisce gli elettori".

Ma la domanda che mi nasce spontanea è "chi tradisce chi?". Cosa intendiamo dire quando affermiamo che qualcuno tradisce gli elettori? Direi che la risposta più corretta è che dopo essere stato chiesto ed ottenuto il voto ai cittadini elettori,  l'eletto (o il suo sponsor) ha fatto i cavoli suoi senza rispetto né per gli elettori né per il programma elettorale.

Allora, secondo me, e limitatamente alla nomina degli Assessori, gli elettori sono stati sì traditi, ma tempo fa, quando Zancanaro e il suo braccio destro di turno ha "segato" in due round (prima facendolo dimettere ma garantendogli le deleghe, poi togliendogliele) Roberto Cassani, persona più che valida e carismatica, certamente conosciuta (in positivo) in paese, solo perché aveva un cervello funzionante.

Che poi la posizione politica di Cassani sia tornata sulla retta via è un altro discorso (ricordiamoci che era stato "arruolato" su base incolore e con buoni scopi).

Se Maikol Bergamaschi si volesse candidare in Regione (possibilità più che verosimile) - o fosse incoraggiato a farlo -  non capisco chi starebbe tradendo.

Si è candidato a Vittuone? No. 

Ha chiesto voti ai Vittuonesi? No.

Ha fatto promesse elettorali? No.

Mai visto il suo nome sui manifesti della lista, nemmemo come mandatario o committente per la stampa.

Allora? Chi è che viene tradito? Zancanaro stesso che l'ha messo in Giunta?

Direi di no, perché era ovvio fin da subito che quella scelta (imposta?) rappresentava un trampolino di lancio.

Vengono traditi gli elettori Vittuonesi?

Oserei direi che non sono stati raggirati tanto da Bergamaschi quanto da Zancanaro, perché è lui che l’ha messo lì, in barba all’espressione di voto elettorale, ben sapendo che a Maikol non gliene importava nulla del nostro paese (con buona pace di chi ha scelto il nome della loro lista).

Quindi, per concludere, non veniteci a massacrare i marroni con queste stupidate, qui nessuno viene tradito!

Bergamaschi – se si dovesse candidare in Regione – non tradisce proprio nessuno, nemmeno Zancanaro, che verosimilmente conosceva benissimo i risvolti e gli scopi di quella nomina in Giunta.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Ottobre 2017 08:41

Pagina 7 di 95

You are here: Home